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Festa di san Giuliano a Poughkeepsie (New York)

Il 22 giugno (ore 10) al Germania Club di Poughkeepsie (New York) si svolgerà una festa in onore di San Giuliano!

Premi lotteria

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ESTRAZIONE PREMI LOTTERIA DEL 2 GIUGNO 2013

1° premio: 3 pezzi cucina-frigo-lavastoviglie vinto dal biglietto serie Z n° 76
2° premio: Collana più bracciale Breil steel silk (offerto da Gioielleria Digilio) vinto dal biglietto serie PS n° 66
3° premio: 500 stampe foto 10x15 più book fotografico in studio (offerto da RGT Studio) vinto dal biglietto serie C n° 73
4° premio: Orologio Sector (offerto da oreficeria Piliero) vinto dal biglietto serie BT n° 93
5° premio: Soggiorno a parete (offerto da Galleria del Mobilio) vinto dal biglietto serie L n° 14
6° premio: Cena per 10 persone (offerta da Ristorante di Fiore) vinto dal biglietto serie A n° 47
7° premio: Macchina da caffé "SGL" a capsule (offerta da Palermo Vending) vinto dal biglietto serie H n° 15
8° premio: Cellulare Samsung Galaxy (offerto da Vespe store) vinto dal biglietto serie B n° 55
9° premio: Cena per 4 persone (offerta da Mulino della Contessa) vinto dal biglietto serie P n° 61
10° premio: Stirella 2400 watt (offerta da Labbate Arredamenti) vinto dal biglietto PN n° 100
11° premio: Set trolley vinto dal biglietto serie Z n° 75
12° premio: Mobile porta computer vinto dal biglietto serie D n° 100
13° premio: Quadro d'arredo (offerto da Arredochic) vinto dal biglietto serie A n° 8

Domani, 2 giugno, alle 19.55 su Radio popolare si parlerà del libro I suoni dell'albero.

Foto scattata dal Maggio

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Grazie ad Antonio Martello, scalatore del Maggio e a Labbate Arredamenti è stato possibile realizzare questo storico e magnifico scatto dalla sommità del Maggio (il primo in assoluto). 

News

Stasera la festa del Maggio al Tg3 delle 7.

Intervista Vitio Mingalone sulla festa

Di seguito il link per veder il video con l'intervista fatta ieri da Vito MIngalone sulla nostra splendida festa a TmrTV: buona visione

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PROGRAMMA DEL MAGGIO DI ACCETTURA 2013

Domenica 7 aprile: Scelta del Maggio.
Domenica 14 aprile: Scelta della Cima.
Giovedì 9 maggio: Taglio del Maggio.
Sabato 18 maggio: Esbosco del Maggio. Ore 18.30: Gara di organetto in onore di San Giuliano
Domenica 19 Maggio: 
Ore 7: Santa Messa in c.da San Nicola; Taglio e trasporto della Cima dalla foresta di Gallipoli Cognato.
Ore 9: Trasporto del Maggio di Montepiano; Santa Messa Chiesa San Nicola.
Ore 13: Santa Messa, bosco Tammone.
Ore 17: Santa Messa, Chiesa San Nicola.
Ore 18: Arrivo in paese del Maggio e della Cima.
Ore 22: Piazza del popolo, concerto dell'orchestra "I Scettabann".
Lunedì 20 maggio:  
Ore 7: Santa Messa in Largo San Vito; lavori al Maggio.
Ore 9: Processione da c.da Valdienne dei Santi Giovanni e Paolo.
Ore 19: Processione di San Giulianicchio; fuochi pirotecnici.
Ore 22: Piazza del popolo, concerto dell'orchestra "Armonia".
Martedì 21 maggio: 
Ore 7: santa Messa, Largo San Vito; innesto della Cima con il Maggio.
Ore 12: Santa Messa Chiesa san Nicola; processione, alzata e scalata del Maggio.
Ore 22: Piazza del Popolo, Pierdavide Carone in concerto.
Ore 24: Fuochi pirotecnici.
Domenica 2 giugno (Corpus Domini):
Abbattimento del Maggio; estrazione lotteria (ore 12)

IN ATTESA DI ALCUNE FOTO SUL TAGLIO DEL MAGGIO ECCO ALCUNI ARTICOLI CHE PARLANO DI QUESTA FASE DELLA FESTA: 
Ad Accettura iniziano i riti arborei del Maggio col taglio del cerro nel bosco di Montepiano di Enzo Labbate, tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 9/5/2013:          
Entra nel vivo dello svolgimento la tradizionale festa del maggio di Accettura che celebra il matrimonio tra due alberi. Oggi, giorno dell’Ascensione, secondo il vecchio calendario liturgico, il cerro più alto, più grosso e più dritto del bosco di Montepiano, già individuato nella domenica successiva a quella di Pasqua, viene abbattuto. Esperti boscaioli, unitamente a comuni cittadini, si danno appuntamento di buon mattino, nella piazzetta di San Vito da dove si parte per recarsi nel bosco. La secolare cerreta, distante cinque chilometri, è una vasta distesa di oltre mille ettari di alberi ad alto fusto di “Quercus cerris”, appartenenti alla famiglia delle Fagacee. Per secoli questo polmone verde è stato, per la piccola comunità di Accettura, fonte unica della modesta economia locale. Esauritasi l’industria della legna e del carbone per uso domestico e della traversina per costruire la ferrovia, oggi il bosco di Montepiano rientra tra i principali attrattori del Parco regionale di Gallipoli-Cognato e delle piccole dolomiti lucane. E’ qui che dimora il principale protagonista del rituale arboreo accetturese che oggi, verrà abbattuto. Con un atteggiamento quasi sacrale, esperti boscaioli scavano le radici del grande cerro le quali, a colpi di ascia vengono recise. Un giovane sale fin sulla cima dove lega una corda che viene tirata per orientare la caduta del Maggio. Un gigante del bosco, alto 27 metri e pesante circa 30 quintali, sosterà a terra per altri dieci giorni, fino alla domenica di Pentecoste, quando i bovari con i loro buoi lo trascineranno in paese a devozione di San Giuliano. Dopo l’abbattimento la festa continua con banchetti spontanei a base di prodotti tipici della tradizione locale. La comunità, dunque, è in fermento per l’avvicinarsi del rito, pronta ad accogliere emigranti, amanti e studiosi delle tradizioni popolari. Una festa della natura, della terra, mutata negli anni fino a diventare oggi, un bagno collettivo identitario per questa comunità che ferma il frenetico scorrere del tempo e si ritrova ad inscenare un sempre antico e nuovo rituale tramandato dagli antenati. Non una riproposizione folcloristica di un evento storico, ma una esplosione collettiva di gioiosa appartenenza ad una storia che identifica l’essere accetturese. Un patrimonio immateriale su cui investire anche in termini di sviluppo turistico considerato anche lo straordinario coinvolgimento di giovani del posto e di turisti che la festa del Maggio di Accettura richiama.

Nel bosco a tagliare il Maggio DI Anna Giammetta, tratto dal quotidiano della Basilicata dell'8/05/2013

 Domani si celebrerà il rito millenario, la festa di Accettura entra nel vivo.

ACCETTURA – Con il taglio del “Maggio” la festa dedicata a San Giuliano Martire entra nel vivo. Dopo la scelta dell’”albero maestro” di domenica 7 aprile,quella della “cima di agrifoglio” della domenica successiva 14 aprile, come da tradizione il giovedì di Ascensione si procede al “taglio del Maggio” cioè all’abbattimento di quell’albero maestro che è il vero, anche se non unico simbolo, di una delle feste più conosciute della Basilicata. Un rito che si ripete da anni, tramandato da una generazione all’altra in maniera sempre genuina. La tecnologia non intacca né tantomeno inquina questo culto arboreo tra i più complessi e veraci. Non ci saranno motoseghe a profanare il bosco, ma solo asce, martelli e ronche che uniti alla forza ed alla devozione dell’uomo diventeranno potenti lame. Succederà così che giovani e anziani del posto, mossi da un comune sentire procederanno prima al taglio degli altri alberi, che fungeranno da forche per l’innalzamento del maestoso cerro e, infine, dopo una paziente pulitura, al taglio delle radici, all’abbattimento delMaggio, in genere un esemplare di cerro che anche quest’anno innestato con la cima supererà i 30 metri. L’appuntamento è alle 9 presso l’ex casermetta forestale, nell’incantevole scenario del verdeggiante bosco di Montepiano dove il parroco, don Giuseppe Filardi celebrerà la messa. Poi, per tutta la giornata si lavorerà alacremente per tagliare pazientemente e nel pieno rispetto della natura il “materiale” occorrente. La fase più emozionante e delicata, naturalmente, dovuta anche alle proporzioni, quella del taglio del “maggio” quello cioè ritenuto il migliore tra centinaia di esemplari, il re della Foresta di Montepiano e per questo deputato a rappresentare “L’Albero”, che svetterà incontrastato per l’edizione 2013. Tutte le operazioni procederanno tra traboccanti banchetti spontaneamente imbanditi dagli abitanti di Accettura che per l’occasione sospendono il lavoro quotidiano per rinnovare questo rito. Il taglio del Maggio aggiunge un ulteriore tassello del grande cerimoniale delle celebrazioni per i festeggiamenti in onore di San Giuliano Martire e rappresenta l’ultimo passaggio rituale, prima della tanto attesa domenica incui il grosso e lungo tronco farà il suo ingresso in paese trainato da coppie di buoi e del successivo martedì in cui si porterà in processione la statua di San Giuliano. Tra dieci giorni, infatti, arriveranno le tre giornate più importanti dell’anno per la comunità di Accettura in cui, a cominciare dalla domenica, si procederà al singolare matrimonio tra il cerro e l’agrifoglio. Entrambi metafora di unione, di fertilità così come avviene tra gli uomini. Un antico e affascinante rituale arcaico che affonda le radici nelle società rurali le quali propiziavano la fertilità degli uomini e la prosperità dei campi attraverso la riproposizione, in chiave vegetale dell’atto sessuale umano, di un matrimonio della natura. Una appuntamento che conserva il suo fascino millenario e che si rafforza di anno in anno di nuovi contenuti a corollario e sostegno del rito. Come quest’anno in cui, solo pochi giorni fa, è stato siglato un gemellaggio con il paese di Baiano, in provincia di Avellino, dove si festeggia “Il Maio” in onore di Santo Stefano. Gemellaggio onorato e festeggiato dalla partecipazione di una folta delegazione lucana.

Articolo tratto dalla Gazzetta del Mezzo del 19/05/2013

«Basilicata bella scoperta». È quanto recita uno dei più noti spot pubblicitari dell’APT di Basilicata alludendo ad un territorio affascinante ma sconosciuto al grande flusso di turisti. La Basilicata delle quattro “M” (Matera, Maratea, Metapontino e Melfese ), la Basilicata dei quattro fiumi, la Basilicata del volo dell’angelo e dei grandi attrattori turistici. Affianco ad una Lucania monumentale e paesaggistica c’è una regione che conserva e tramanda un patrimonio immateriale fatto di tradizioni popolari. I nostri piccoli centri sono scrigno di tesori gastronomici, artigianali e devozionali. Ad Accettura e in almeno altri sette centri lucani, da tempo immemorabile ogni anno, al risvegliarsi della natura, si inscenano riti arborei emozionanti, feste popolari che ripropongono attraverso gli elementi naturali i passaggi simbolo della vicenda umana come il matrimonio e la procreazione.           
I riti arborei lucani trascinano l’ignaro ospite, in una esperienza sensoriale singolare, un unicum di storia, fede e tradizione. Antichi culti propiziatori che risultano essere, in una civiltà secolarizzata come quella in cui viviamo, un rinnovato attrattore di flussi turistici e conseguentemente di economia per il territorio. Sarebbe opportuno riporre su di essi maggiore attenzione data l’esclusività di simili eventi tenendo conto di quanto si sia investito su giostre volanti e voli di angeli. Le feste degli alberi sono, in Basilicata, disseminate sul territorio, investono un largo arco temporale e coinvolgono intere comunità.
Qualche anno fa la BBC ha girato ad Accettura, durante il rito del Maggio, un interessate documentario intrecciando temi quali il paesaggio, la gastronomia e la festa. Anche l’Unesco, in una pubblicazione del 2001, les fetes du soleil, ha incluso la festa del Maggio di San Giuliano tra le 47 feste più belle del Mediterraneo. Lo scorso anno l’americana Cnn, l’ha annoverata tra le dieci più bizzarre del mondo offrendo una vetrina mondiale che purtroppo non ha raccolto le dovute attenzioni presso gli enti turistici regionali . Intanto, proprio in questi giorni, si svolge il più noto e studiato dei culti arborei lucani, quello di Accettura. Qui, oggi Domenica di Pentecoste, oltre cinquanta coppie di buoi trascinano in paese dal bosco di Montepiano un fusto di cerro lungo quasi trenta metri. Contemporaneamente dalla foresta di Gallipoli-Cognato si muove, dopo aver tagliato la Cima, il corteo che a spalle, porta questo agrifoglio per un tragitto di 20 chilometri. All’imbrunire, i due cortei si incontrano in paese. È un’esplosione collettiva di gioia che coinvolge tutta la comunità e i numerosi turisti e studiosi di tradizioni popolari.
L’indomani si preparano le strutture che serviranno per innalzare il grande tronco composto dall’unione del Maggio e della Cima. Il Martedì è il giorno dedicato alla festa religiosa in onore del patrono, San Giuliano, giovane martire originario della Dalmazia qui molto venerato dal 1797, anno in cui giunse una reliquia da Sora. Il grande albero innestato, viene innalzato a forza di braccia mentre la solenne processione gira per le vie del centro abitato. Al cospetto del simulacro, il rito viene compiuto con il completamento dell’alzata e lo scioglimento delle corde. Al tramonto conclude la festa la spettacolare scalata.
Alcuni giovani del posto, col solo aiuto di una corda, affrontano il grande albero che svetta altissimo tra i tetti ai piedi del quale tutta la comunità è riunita. Emozionanti acrobazie e lancio del bouquet di rose concludono la festa di quest’anno. Puntare dunque sui riti arborei e sulla splendida cornice naturale di questi posti può dare nuovo slancio allo sviluppo economico delle aree interne. Risorse generose e inesauribili che i turisti della società moderna ricercano in ogni dove nel miraggio del raggiungimento della qualità della vita. Potrebbero trovare qui tutto questo, nei nostri paesi, che vivono cerimonie e usanze dal fascino eterno da cento,mille anni e chissà per quanto tempo ancora.


Articolo di VANITY FAIR LINK:


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Concorso indetto dall'associazione Accipiter!

Gara di Organetto

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Una gara di organetto in onore di San Giuliano si svolgerà il 18 maggio dalle ore 18.30.

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Oggi 21 aprile è stato siglato un importantissimo gemellaggio fra Accettura e Baiano che lega due paesi accomunati da suggestivi culti arborei.

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Scelta della Cima (Grazie ad Accetturaonline per la foto)

Oggi si sceglie la sposa del cerro (Anna Giammetta – Il Quotidiano 7.apr.2013)

Insieme, i due alberi, innestati l’uno all’altro come in un matrimonio fantasioso, formeranno “Il Maggio” simbolo di uno dei culti arborei più antichi della Basilicata.
La “Domenica della Cima” rappresenta la seconda tappa propedeutica alla festa del Maggio (19,20,21 maggio) una tre giorni dedicata da secoli e secoli a San Giuliano Martire. Un insolito connubio tra sacro e profano, che non conosce confini definiti.
La scelta della cima si consumerà, come dicevamo, nell’incantevole foresta demaniale di Gallipoli Cognato, luogo geograficamente opposto al bosco di Montepiano quasi a rappresentare due contrade tanto diverse che in nome di un amore, quello appunto per il santo si uniscono, dando vita ad una nuova pianta come accade per chi forma una nuova famiglia auspicando prosperità dei raccolti.
I requisiti richiesti per la “candidata” sono principalmente la chioma folta e misure proporzionate al suo “sposo” il tronco, (simbolo fallico propiziatore di fertilità e benessere) e la selta sarà decretata da esperti e saggi anziani del posto.
Tantissime le persone, che calpesteranno ettari ed ettari di terreno boschivo in cerca di quella che sarà la giusta “sposa” tra impervi tratturi, un tempo attraversati solo da muli, fino a quando la scelta non cadrà su un solo esemplare, “la Cima 2013?.
Si provvederà, dunque, alla designazione di un agrifoglio, di un’altezza media di dieci metri, che sarà portato a spalla dai giovani di Accettura fino in paese nel giorno di Pentecoste, l’11 maggio.
Le lunghe camminate, saranno anche l’occasione per “censire” e prendersi cura dei non numerosi esemplari di Ilex Aquifolium appartenenti alla famiglia delle Aquifoliaceae, oggetto spesso anche di aspre contese con il vicino paese di Oliveto Lucano anch’esso sede di un simile rito arboreo. Successivamente, località San Nicola, le comitive imbandiranno tavolate traboccanti di salumi, formaggi e varie delizie gastronomiche innaffiate dal buon vino dei vigneti locali.
Una ulteriore particolarità di questa festa è la divisione in due fazioni di simpatizzanti, “i maggiaioli” ed i “cimaioli”. I primi seguono la parte relativi alla scelta, all’abbattimento ed al trasporto in paese con coppie di buoi del cerro; i secondi, invece, seguono la parte relativa alla scelta, abbattimento e trasporto a braccia, in paese, dell’agrifoglio. Per entrambi, però, il filo conduttore rimane l’allegria ed una indiscutibile devozione.


NEWS IMPORTANTE: Il 17 aprile tra le 19 e le 20 il sindaco Nicola Buonanova sarà intervistato da Angela Sinesi, di Radio Colonia,  Colonia, a proposito delle festa del Maggio. 
Sarà possibile seguire l'intervista in streaming cliccando su quest link  

Maggio

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Ecco la prima immagine del Maggio 2013: come sempre spettacolare (grazie ad Accetturaonline per la foto).
Il Maggio si trova, quest'anno, in località acqua di Rienzi ed è altro più o meno 26 metri.




Pierdavide Carone in concerto

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21 MAGGIO 2013: PIERDAVIDE CARONE IN CONCERTO

Pierdavide Carone nasce a Roma il 30 giugno del 1988. Giunge al successo durante la nona edizione del talent show Amici di Maria de Filippi (si classifica terzo e vince il premio della critica) e si fa notare per le sue grandi doti cantautoriali. Il singolo Di notte tratto dal suo primo album Una canzone pop (2010) ha debuttato al primo posto della classifica FIMI. Il 28 giugno 2011 la Sony Music pubblica Dalla parte di Rino, un album tributo a Rino Gaetano in cui Pierdavide interpreta Berta filava. Nel 2012 arriva la partecipazione al Festival di Sanremo con Lucio Dalla: la loro canzone Nanì si classifica al quinto posto.
Di seguito il link per ascoltare alcune delle canzoni di Pierdavide:

Oggi si sceglie il Cerro al via la tradizione del Maggio di Accettura (Anna Giammetta – Il Quotidiano 7.apr.2013)

ACCETTURA – Dovrà essere maestoso, il più possibile dritto e lungiforme e dall’altezza considerevole, almeno 30 metri di altezza e 2 metri e 30 di circonferenza. Queste le “misure” di un cerro per accedere alla finale e diventare “Il Maggio” il maestoso albero che rappresenterà “lo sposo” da innestare alla “Cima” sua sposa nella domenica di Pentecoste. Un matrimonio arboreo che dura da secoli e che, ogni anno, continua ad attrarre turisti, curiosi e studiosi. La prima domenica successiva alla Pasqua, oggi, apre ufficialmente il lungo rituale dei preparativi della Festa del Maggio e dei festeggiamenti per il Santo Patrono, San Giuliano Martire. E’ in questo giorno che occhi e mani di esperti contadini e boscaioli scelgono il tronco che diventerà il simbolo della festa. E per sceglierlo passano una intera giornata a scandagliare il bosco. Un rituale che apre il lungo cerimoniale (dura quasi due mesi)di una delle feste più conosciute della Basilicata scandita da precisedate legate al calendario liturgico che segnano le tappe fondamentali nel giorno dell’ascensione, nel giorno e in quelli successivi alla Pentecoste per concludersi nella domenica del Corpus Domini con l’abbattimento in paese del maestoso cerro. Un rito che non perde mai il suo entusiasmo e che si rinnova di anno in anno, consegnandolo alle generazioni più giovani. E così anche quest’anno, rispettando la tradizione, comitive libere e volontarie di giovani guidati da anziani del posto si addentreranno nel fitto bosco di Montepiano per designare l’albero maestro. La scelta è lunga, minuziosa e per niente superficiale. Oltre al “Maggio” si individuano anche altri cerri più piccoli che serviranno da sostegno una volta issato in piazza. In realtà saranno ben sette, gli alberi scelti, che poi nel giovedì dell’Ascensione saranno abbattuti; due forche dette “crocce” e altri quattro alberi più piccoli, tutti funzionali all’innalzamento del maggio. E’ questo il primo atto formale del culto arboreo più conosciuto della Basilicata. Il programma della giornata inizia con l’appuntamento oggi alle 9 presso l’ex casermetta forestale dove il parroco, don Giuseppe Filardi celebrerà una Santa Messa. Subito dopo ci si addentrerà nella fitta boscaglia per l’importante scelta. Lunghe passeggiate segneranno la mattinata, scandite da accese valutazioni e da invitanti soste gastronomiche e musicali. Alle 12,30 una pausa pranzo per rigenerare un po’ le forze prima dello sprint di fine giornata per definire la scelta del re del bosco. La festa continuerà in serata ad Accettura con un banchetto di prodotti tipici organizzato dal comitato feste e tra l’allegria del suono di organetti, canti e balli. Domenica successiva 14 aprile, poi, il copione si ripeterà. Ad essere oggetto della scelta questa voltasarà la “cima”, la sposa, l’agrifoglio più rigoglioso scelto nella foresta di Gallipoli Cognato, esattamente collocata dalla parte opposta del bosco di Montepiano. E poi ancora giovedì 9 Maggio sarà dedicato al taglio del maggio e sabato 18 all’esbosco prima della tre giorni canonica della festa, 19-20-21 Maggio 2013 quando con l’arrivo degli alberi in Accettura i due alberi si uniranno in matrimonio tra i festeggiamenti di tutta la popolazione.

I suoni dell'Albero

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Il Maggio di Accettura – una delle più complesse e rappresentative feste del bacino del Mediterraneo e un classico dell’indagine demoantropologica – viene qui indagato da una nuova prospettiva, che segue come filo conduttore la massiccia componente sonora, rimasta spesso ai margini delle pur autorevoli ricerche compiute in passato.
A questa si accompagna un nuovo e singolare approccio metodologico, messo a punto da Nicola Scaldaferri e Steven Feld, caratterizzato da una dimensione partecipativa e dialogica e una da componente interdisciplinare; esso si concretizza nella stesura di un saggio in forma di dialogo e nella realizzazione di due CD complementari, con la soundscape composition della festa e la documentazione delle pratiche musicali nel contesto della tradizione accetturese. 
Il volume, che sintetizza i risultati di un intenso lavoro di squadra, comprende inoltre un corposo apparato fotografico, tratto dalla pluriennale esperienza sul terreno – combinata con la riflessione teorica – di Stefano Vaja e dal lavoro di Lorenzo Ferrarini, cui si aggiunge l’illuminante testo di Ferdinando Mirizzi sul Maggio negli studi demoantropologici, a cominciare da quelli di Giovanni Battista Bronzini. Fondamentale, in ogni fase di questo lavoro, la presenza di Giuseppe Filardi, nel suo molteplice ruolo di storico, ricercatore e organizzatore, ma anche di parroco di Accettura, e dunque attore-regista dei delicati equilibri di una festa dove l’intensa devozione per S. Giuliano ingloba vecchie e nuove pratiche rituali e identitarie. 
Con la collaborazione di Fabio Calzia, Cristina Ghirardini, Elisa Piria e Guido Raschieri per la realizzazione della documentazione musicale.
Questo volume è stato presentato anche all'Università di Milano il 20 marzo 2013

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Calcola i giorni della festa di qualunque anno

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Abbiamo ritenuto opportuno inserire una utile funzione in grado di calcolare le date della festa del Maggio di Accettura di qualsiasi anno. Potrete dunque calcolare le date della festa del prossimo anno in modo tale da organizzarvi con le ferie :o)

la sagra del Maggio "dedicata al patrono San Giuliano

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Da tempo immemorabile, la sagra del Maggio "dedicata al patrono San Giuliano, è celebrata ad Accettura in occasione della Pentecoste, essendo però inglobata in un arco temporale ben più ampio.
La scelta del "Maggio" e della "Cima", infatti, avviene rispettivamente la prima e la seconda domenica dopo Pasqua, mentre il taglio del "Maggio" avviene il giorno dell'Ascensione. Clicca per approfondire...

Accettura dedica la piazza teatro dell’incontro tra la Cima e il Maggio a Giovanni Battista Bronzini

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Nel decennale della Sua scomparsa. Insigne antropologo e professore di Storia delle Tradizioni Popolari nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari per oltre quarant’anni.
Bronzini si recò per la prima volta ad Accettura nel 1969, sollecitato dal suo allievo Angelo Labbate, a cui lo avrebbero sempre legato sentimenti di profonda stima e di grande affetto.
Molti anni sono passati da quel 1969 e molte edizioni della festa si sono avvicendate, conservandone la  struttura narrativa e tutti gli elementi che scandiscono le varie fasi del rito e, nello stesso tempo,  modificandone in parte valori, significati e modalità di partecipazione.
E a queste trasformazioni ha contribuito l’analisi di Bronzini, come dimostra il bel volume Accettura – Il  Contadino – L’Albero – Il Santo (1979), da cui è partito il processo di interpretazione della festa come centro simbolico di identificazione storica e culturale in cui tutti gli accetturesi ritrovano la propria appartenenza.Bronzini osservò e studiò per la prima volta nel 1969 il Maggio, cui rimase sempre profondamente legato come ricercatore e come uomo.

Gruppo di studio di Etnopsichiatria

Con grande piacere lo scorso anno abbiamo accolto  per la festa il gruppo di studio del Master in Etnopsichiatria e Psicologia Transculturale dell'istiuto A. T. Beck di Roma che si occupa di ricerca e formazione post-universitaria. Il gruppo di studio di Etnopsichiatria si pone come obiettivo lo studio scientifico del patrimonio immateriale e tradizionale del Mezzogiorno, in particolare della Basilicata. Per questo motivo il gruppo di studio sta effettuando una serie di spedizioni sul campo  (Carnevale di Tricarico, Maggio di Accettura e Madonna del Pollino) per verificare la conservazione della tradizione o i cambiamenti culturali, ma anche la tenuta o meno del legame comunitario. Il gruppo è formato da: Paolo Cianconi (direttore scientifico del Master), psichiatra e antropologo; Osvalda Cuccarese, etnopsicologa; Virginia Maloni, psicoterapeuta; Francesco Grillo, astrofisico; Santina Calì, psicologa.
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